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STATUTO ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
ULTREYA e SUSEYA!

 

P R E M E S S A


“Ultreya e Suseya!” è un’espressione tratta da un antico inno a S. Giacomo: significa “Sempre più avanti e sempre più in alto”. È un saluto utilizzato ancora oggi dai pellegrini che si recano “ad limina Sancti Jacobi”. È un incoraggiamento a camminare, a superare le difficoltà, un incoraggiamento a vivere con pienezza il proprio tempo, riscoprendo il proprio valore all’interno di un più grande progetto di vita che vede ciascuna donna e ciascun uomo protagonisti della propria vita.
Traendo spunto dal millenario saluto, l’Associazione “Ultreya e Suseya!” vuole incoraggiare ciascun cittadino a varcare i confini della propria casa per andare incontro a chi soffre, a chi ha bisogno, a chi versa in situazione di difficoltà, contribuendo a rimuovere ogni forma di discriminazione e di sofferenza, ma é anche un invito a tutelare, salvaguardare e promuovere le tradizioni, la cultura, l'ambiente.

 

CAPO I
COSTITUZIONE NATURA E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1
Denominazione, sede e stemma

L’Associazione di volontariato, denominata: - da ora detta Ultreya - assume la forma giuridica di Associazione apartitica e aconfessionale.
L’Associazione ha sede legale nel comune di Pedara in Via Dei Garofani, 4.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
Lo stemma, i loghi e il motto dell’Associazione sono adottati con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2
Statuto

L’Associazione di volontariato Ultreya è disciplinata dal presente statuto, si configura come Organizzazione di volontariato in conformità delle leggi n. 266 dell’11 agosto 1991 e n. 225 del 24 febbraio 1992 e s.m.i. nonché delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Art. 3
Durata dell’Associazione

Ultreya ha durata illimitata, non avendo fine di lucro, svolge la propria opera nel pieno rispetto della libertà e dignità degli iscritti, nonché nella democraticità degli organi statutari.
L’anno associativo coincide con l’anno solare.
L’Associazione potrà essere sciolta su delibera dell’Assemblea dei soci, secondo le modalità indicate dall’art. 17 del presente statuto.

Art. 4
Efficacia dello statuto

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli iscritti all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di funzionamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Art. 5
Obiettivi e attività

L’Associazione non ha scopo di lucro, ha un’articolazione democratica della propria struttura e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo di:
- promuovere la conoscenza e la cultura della solidarietà;
- elaborare, promuovere, realizzare progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative Socio-culturali ed educative;
- operare per la promozione e la difesa dei diritti umani;
- promuovere e sostenere la cultura della legalità;
- contrastare la violenza di genere;
- promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione a chi vive condizioni di disagio;
- rimuovere le varie forme di emarginazione e povertà: povertà economica, povertà istituzionale, povertà “umane”, condizioni di svantaggio, isolamento, abbandono, rifiuto sociale, rinunzia alla vita;
- promuovere l’uguaglianza ed il rispetto delle differenze, diffondendo la cultura dell’accoglienza, della gratuità e della solidarietà, rimuovendo, attraverso la testimonianza diretta, le barriere psicologiche che emarginano il “diverso”;
- promuovere attività sportive come potenziale strumento di aggregazione e di coesione sociale, come occasione per porre in contatto e dialogo diversità culturali, religiose e ideologiche;
- promuovere progetti volti a favorire la pratica ed i valori positivi dello sport nei confronti dei cittadini, favorendo l’Intercultura, l'integrazione ed il progresso morale, sociale e culturale degli individui ed in generale il rispetto dei diritti umani;
- promuovere e favorire la pratica dello sport, in particolare per gli individui diversamente abili e per le categorie svantaggiate;
- sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi inerenti le condizioni di emarginazione e di disagio sociale;
- tutelare il patrimonio artistico, culturale ed ambientale del territorio Etneo in particolare, italiano in generale;
- favorire il turismo sociale e promuovere il turismo responsabile;
- collaborare con enti terzi, con le professionalità dei propri aderenti ed eventualmente di personale esterno, per il raggiungimento dei fini statutari su tematiche relative alla gestione ed all’organizzazione di attività di solidarietà;
- svolgere e/o promuovere, avvalendosi prevalentemente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione di eventi di Protezione Civile, nonché attività di formazione e addestramento nella stessa materia e di informazione alla cittadinanza;
- fornire, in caso di calamità naturali o di calamità prodotte dall’uomo, collaborazione alle istituzioni locali e nazionali in materia di Protezione Civile;
- promuovere attività formative, anche professionalizzanti, per gli associati e non, in campo socio – sanitario e nei classici settori dell’occupazione lavorativa, intesa come valido intervento contro il disagio sociale della disoccupazione e della sottooccupazione. L’attività formativa è estesa anche a tutte quelle misure di contrasto svolte al fine del superamento di tutte le forme di disagio sociale, di rispetto delle diversità e di integrazione.
Per perseguire tali obiettivi l’Associazione si propone di svolgere principalmente ma non esaustivamente le seguenti attività:
- organizzazione e collaborazione a ricerche sui bisogni del territorio, coinvolgendo la popolazione ed il mondo giovanile nella conoscenza e nella risposta alle necessità individuali e del territorio;
- promozione di iniziative a favore degli anziani in un’ottica di promozione di momenti aggreganti e creativi e di coordinamento delle iniziative presenti sul territorio;
- valorizzazione dei beni confiscati dallo Stato (mobili ed immobili) attivandosi nel processo di restituzione alla società civile anche con la gestione diretta e partecipata;
- creazione di luoghi di incontro e di riferimento per gli immigrati per consentire  loro di organizzarsi un dignitoso inserimento sul territorio;
- promozione di momenti di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, spirituali ed ecologici, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile;
- promozione della conoscenza del territorio ed il formarsi di una coscienza civica ed ambientale;
- diffusione dell’educazione ambientale, del rispetto della natura e del delicato equilibrio che deve presiedere all’utilizzo delle risorse da parte dell’uomo;
- organizzazione di attività socio-culturali finalizzate alla ricerca e all’evoluzione spirituale, storica, culturale, ed antropologica;
- organizzazione e promozione di eventi sportivi nel territorio promuovendo e realizzando anche campagne di sensibilizzazione sui valori e sulla pratica dello sport;
- organizzazione di seminari, laboratori, conferenze, realizzazione di spettacoli, attività teatrali, opere multimediali, in interazione tra le arti;
- organizzazione di convegni, mostre, esposizioni, cineforum, spettacoli e altre manifestazioni di valenza culturale;
- promozione e divulgazione di percorsi turistici e servizi di accoglienza ed assistenza a persone che si recano in luoghi di interesse religioso, culturale e ambientale;
- servizi rivolti alla comunità ed alle persone in situazione di disagio, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni ed ai disagi che si esprimono nel territorio;
- attività di pubblicizzazione e di sensibilizzazione nei confronti dell’utilizzo di fonti energetiche pulite, rinnovabili e compatibili con l’ambiente;
- utilizzo di pubblicazioni sulle tematiche affrontate dall’Associazione, anche a carattere periodico, tra le quali il notiziario dell’Associazione anche in forma web, ed utilizzo dei new media anche sotto forma di produzioni radio e video;
- sensibilizzazione degli organi competenti al senso di responsabilità civile e politica ed alla realizzazione di interventi, di strutture e di servizio socio – sanitari territoriali adeguati alle necessità, difendendo gli emarginati, i disabili, i malati e le persone in difficoltà sul terreno dei diritti civili;
- partecipazione ad interventi di emergenza in caso di pubbliche calamità che si verifichino sia in ambito locale sia altrove su specifica richiesta degli organi competenti di Protezione Civile;
- organizzazione di corsi di formazione, anche professionalizzante, munendosi di tutti gli strumenti ed organi operativi necessari, oltre che attingere a tutte le previdenze nazionali, regionali e comunitarie.

Art. 6
Strumenti operativi dell’Associazione

Ultreya opera attraverso l’apporto determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite degli aderenti.
Per il raggiungimento dei propri scopi, si avvale di qualsiasi strumento utile: in via esemplificativa, non tassativa ed esaustiva, potrà:
- stipulare contratti, accordi, convenzioni sia con privati che con la Pubblica Amministrazione, nei limiti previsti dall’art. 10 L.R. 22/94 e s.m.i.;
- acquistare e noleggiare attrezzature e materiali inerenti alle attività svolte;
- organizzare corsi e seminari con tematiche ordinarie,  sperimentali e diverse;
- organizzare eventi per la raccolta di fondi, la produzione di materiali, oggetti e quant’altro possa essere utile ai fini perseguiti dall’Associazione stessa;
- realizzare centri per favorire l’incontro giovanile;
- realizzare centri di prima accoglienza;
- realizzare sportelli d’ascolto ed informativi (antiusura, anti-stalking, anti-mobbing,…);
- mettere a disposizione personale qualificato per offrire supporto e assistenza ai giovani, e alle persone anziane, e più in generale, agli uomini e alle donne;
- promuovere le prestazioni d’opere di volontariato rivolte verso enti pubblici e a privati, l’esercizio di attività professionali, sociali e culturali allo scopo di promuovere l’inserimento nella vita attiva di tutti i soggetti con particolare riguardo alle persone con disabilità;
- aderire ed integrarsi con altre Associazioni, enti e società perseguenti le stesse finalità per il raggiungimento dello scopo sociale;
- usufruire di tutti i contributi e agevolazioni messi a disposizione dello Stato, Regioni, Province e Comuni, nonché dai privati e da ulteriori Enti Pubblici e privati, e dalle Comunità Europee, nonché stipulare mutui ipotecari, anche fondiari, conferire fideiussioni ed ipoteche, anche a favore dei terzi ed ottenere  fidi bancari, accettare donazioni e legati;
- stipulare protocolli operativi con organizzazioni di volontariato già costituite e rispondenti alle norme previste dalla L. 266/91 che condividano appieno lo spirito fondante di Ultreya.
Per l'espletamento delle proprie attività Ultreya potrà costituire apposite sezioni.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento all'uopo emanate dal Consiglio Direttivo.
Ultreya sostiene la costituzione di altre associazioni con finalità similari e, al fine di promuovere la migliore efficienza ed efficacia, ne mantiene l’azione di coordinamento di indirizzo generale nel rispetto dell’autonomia funzionale, amministrativa ed organizzativa propria.
Potranno altresì essere affiliate Associazioni già costituite che condividano con Ultreya le finalità di solidarietà sociale e ne condividano gli indirizzi generali ferme restando le singole autonomie amministrativa, funzionale ed organizzativa.
Le richieste di affiliazione di associazioni già costituite dovranno essere corredate dall’atto costitutivo/accordo tra gli aderenti e lo statuto; il Consiglio Direttivo si pronuncerà in merito e,  in caso di diniego, non dovrà essere motivato.
Le Associazioni affiliate costituiscono la rappresentanza locale di Ultreya.
I rapporti tra Ultreya e le affiliate saranno regolati da appositi protocolli operativi.

 

CAPO II
REQUISITI DI ISCRIZIONE, CLASSIFICAZIONE, DIRITTI E DOVERI DEGLI ISCRITTI

Art. 7
Requisiti di appartenenza

I cittadini che hanno raggiunto la maggiore età e che vogliono iscriversi all’Associazione devono fare domanda scritta al Presidente, allegando un certificato di idoneità fisica rilasciato da medico facente parte del SSN e un certificato del casellario giudiziario o autocertificazione.
Non saranno accettate le domande di coloro che hanno riportato condanne penali.
La domanda di iscrizione è presentata al Consiglio Direttivo che si pronuncerà in merito e, in caso di diniego, senza darne motivazione.
L’iscrizione è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Art. 8
Classificazione degli iscritti

Gli iscritti si suddividono in:
a) aspiranti;
b) soci ordinari;
c) sostenitori;
d) onorari.
L’iscritto aspirante è colui che, avendone i requisiti previsti dall’articolo 6, non sia stato in precedenza radiato dalla stessa Associazione; l’aspirantato ha la durata di sei mesi dì ininterrotta e lodevole attività associativa dal momento della presentazione della domanda, di osservanza dello statuto e delle disposizioni emanate dagli Organi dell’Associazione; durante tale periodo non ha diritto a elezioni attive e passive e potrà partecipare solo alle riunioni organizzative; al termine di tale periodo su deliberazione del Consiglio Direttivo l’aspirante socio, se ritenuto idoneo, sarà iscritto nel registro dei soci ordinari.
L’iscritto socio ordinario è colui che, in regola con il versamento della quota sociale annuale se dovuta, ha superato il previsto periodo di aspirantato, collabora con gli Organi Sociali nello svolgimento delle varie attività e aiuta l’Associazione al raggiungimento degli obbiettivi che si prefigge, ha diritto a elezioni attive e passive e potrà partecipare alle assemblee dei soci.
L’ammissione a socio ordinario è deliberata dal Consiglio Direttivo ed avviene dopo almeno sei mesi di iscrizione all’Associazione.
L’iscritto sostenitore è colui che contribuisce finanziariamente al funzionamento dell’Associazione; partecipa alle assemblee senza diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali; la valutazione dei requisiti per acquisire lo status di iscritto sostenitore spetta al Consiglio Direttivo.
L’iscritto onorario è colui che, per il suo disinteressato contributo, ha acquisito notevoli meriti nei confronti dell’Associazione; non è tenuto al pagamento di alcuna somma, partecipa alle assemblee senza diritto al voto e non può accedere alle cariche sociali; la valutazione dei requisiti per acquisire lo status di iscritto onorario spetta al Consiglio Direttivo.

Art. 9
Diritti e doveri dei soci ordinari

I soci ordinari hanno il diritto di:
a) eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
b) essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
c) essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
d) prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
I soci ordinari hanno il dovere di:
a) rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
b) svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
c) svolgere servizio attivo con costanza;
d) versare l’eventuale quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo.

Art. 10
Divieti

È fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, i servizi e l’organizzazione dell’Associazione per scopi che non sono propri della stessa. Gli iscritti, a qualunque categoria appartengano, non possono avvalersi della posizione in seno alla Associazione medesima per fini diversi da quelli istituzionali.

Art. 11
Perdita della qualifica di socio ordinario

La qualifica di socio ordinario si perde per:
a) dimissioni scritte;
b) sospensione e allontanamento dalla sede limitatamente al periodo della sospensione stessa;
c) decadenza;
d) esclusione;
e) morte.
Le deliberazioni di cui ai punti a) ed e) sono assunte dal Presidente che dispone la cancellazione dal registro dei soci volontari.
Le deliberazioni in merito ai punti b) e c) sono assunte dal Consiglio Direttivo allorquando i soci perdono i requisiti d’appartenenza di cui all’art. 7, mancano del versamento della quota sociale annuale se dovuta e/o rimangono assenti dalle attività dell’Associazione per oltre sei mesi, senza giustificato motivo.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto su proposta motivata del Consiglio Direttivo e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

 

CAPO III
ORGANI SOCIALI

Art. 12
Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:
• Assemblea dei soci;
• Consiglio Direttivo;
• Presidente;
• Revisori dei Conti, se previsti dall’Assemblea;
• Collegio dei Probiviri, se previsto dall’Assemblea.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
I membri del Consiglio direttivo per la carica rivestita si considerano permanentemente in servizio.

Art. 13
L’Assemblea ordinaria

L’Assemblea è composta da tutti i soci ordinari ed è l’organo sovrano.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente e, in caso di assenza di quest’ultimo, dal socio ordinario più anziano di età.
I soci ordinari possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci ordinari, conferendo delega scritta.
Non è ammessa più di una delega per ciascun socio ordinario.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

Art.14
Compiti dell’Assemblea ordinaria

L’Assemblea:
• approva il rendiconto consuntivo;
• determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
• elegge e revoca il Consiglio Direttivo;
• delibera in merito all’esclusione dei soci ordinari;
• delibera su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 15
Convocazione dell’Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo.
Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci, oppure a mezzo e-mail o qualunque altro mezzo elettronico che la tecnologia offre oppure mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione.

Art. 16
Validità dell’Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità, il Consiglio Direttivo non ha diritto di voto.

Art. 17
Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole dei 2/3 degli aderenti.
L’Assemblea straordinaria:
• modifica lo statuto dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti;
• delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio ai sensi dell’art. 3 comma 4 e dell’art. 31.

Art. 18
Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto almeno da tre componenti e comunque in numero dispari eletti dall’Assemblea tra gli aderenti, per la durata di quattro anni, e sono rieleggibili.
Il Consiglio alla prima riunione elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente con funzioni anche di Segretario e l’Amministratore.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente, e in ogni caso quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio si redige apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, in attuazione della volontà e degli indirizzi generali espressi dall’Assemblea; procede alla compilazione del rendiconto consuntivo, del bilancio preventivo e degli eventuali regolamenti attuativi del presente statuto, presentandoli entrambi all’approvazione dell’ Assemblea; redige ed approva il regolamento di attuazione del presente statuto anche in relazione alla distinzione degli iscritti ed alla gestione della vita associativa.
Il Consiglio Direttivo può affidare ad altri iscritti compiti di coordinamento in particolari attività.
L’appartenenza al Consiglio Direttivo è gratuita, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e liquidate secondo quanto previsto da un regolamento all’uopo predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo.
In caso di cessazione di uno o più consiglieri, il Consiglio provvede alla loro sostituzione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in Assemblea.
Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, i restanti devono convocare l’Assemblea per la rielezione dell’intero Consiglio.

Art. 19
Presidente, Vice Presidente, Amministratore

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea, con la maggioranza assoluta dei presenti.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni e svolge le funzioni di Segretario dell’Associazione.
L’amministratore cura, in collaborazione con il Presidente, la parte amministrativa di tutte le attività dell’Associazione firmando i relativi documenti; provvede alla regolare tenuta dei documenti a dei libri contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Consiglio Direttivo.

Art. 20
I Revisori dei Conti

L’Assemblea ordinaria può eleggere, tra gli aderenti, uno o più Revisori dei Conti, riuniti in collegio, con il compito di verificare la regolarità contabile delle spese e delle entrate, la tenuta dei libri dell’ Associazione, di verificare il rendiconto consuntivo per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione.
I Revisori durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
L’incarico di revisore è incompatibile con quello di Consigliere.
I Revisori partecipano di diritto all’Assemblea degli aderenti e possono partecipare, con facoltà di
parola, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 21
Il Collegio dei Probiviri

L’Assemblea ordinaria può eleggere un Collegio dei Probiviri, formato da tre componenti, scegliendo tra persone, che abbiano competenza ed esperienza in campo associativo, con il compito di esaminare e decidere, su richiesta scritta e motivata, tutte le controversie insorte tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
Il Collegio giudica secondo equità e senza formalità di procedura.

 

CAPO IV
RISORSE, RENDICONTO, PERSONALE DIPENDENTE

Art. 22
Risorse economiche e beni

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
- contributi degli aderenti e/o di privati;
- contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- eventuali quote associative determinate con delibera del Consiglio Direttivo;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali,da inserire in una apposita voce di bilancio;
- lasciti testamentari con il beneficio di inventario;
- ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91 e s.m.i.;
I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione, e sono ad essa intestati.
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dagli aderenti.

Art. 23
Proventi derivanti da attività marginali

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione;
L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi della L. 266/91 e s.m.i.

Art. 24
Rendiconto

I documenti di rendicontazione dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
Il rendiconto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
Il rendiconto consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’Assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.
Nell’ambito del proprio bilancio preventivo e rendiconto consuntivo annuale sono previste specifiche voci di bilancio afferenti alle varie attività dell’Associazione tenendo conto anche delle linee guida emanate da organi competenti in materia, prevedendo anche apposite voci relative alle attività di Protezione Civile.

Art. 25
Convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante, e ratificate nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’Associazione.

Art. 26
Divieto di distribuzione degli utili

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 27
Dipendenti e collaboratori

L’Associazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91 e s.m.i.
I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.
I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 28
Responsabilità ed assicurazione dell’Associazione e degli aderenti

L’Associazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
L’Associazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.
Gli aderenti all’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91 e s.m.i.

Art. 29
Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
In tal caso l’eventuale residuo attivo e di beni mobili ed immobili inventariati, dopo la liquidazione di eventuali passività, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato, aventi principi ispiratori e scopi affini e, comunque, prioritariamente ad associazioni del territorio siciliano da individuarsi contestualmente alla deliberazione Assembleare.

Art. 30
Disposizione finale

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.


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Il presente Statuto è composto da quattro Capi e trenta articoli, è stato approvato dall’Assemblea straordinaria dei soci in data 03 Agosto 2013.