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Le origini

Alle 19:00 del 21 giugno 2013, ospite dei locali della Misericordia di Pedara, nasce Ultreya e Suseya! - oggi detta Ultreya Pedara - organizzazione di volontariato con sede in Pedara (CT).
Il caso ha voluto che fosse il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno, quasi a voler dire che il giorno per i volontari deve essere più lungo del solito per poter fare tutto quanto si sono prefissati di fare.

Il 21 giugno 2013 è alche il giorno in cui Pietro Scidurlo, giovane pellegrino a Santiago de Compostela, è arrivato a Santiago dopo aver percorso 800 km a bordo della sua handbike completando così il suo secondo Cammino di Santiago seguendo l'antica via dei pellegrini oggi conosciuta come "Cammino Francese". 
Il riferimento a Pietro è naturale perchè in qualche modo, dimostrandoci che "le barriere più grandi son quelle della mente", anche lui ha contribuito spiritualmente alla costituzione di questa associazione.

“Ultreya e Suseya!” è un’espressione tratta da un antico inno a S. Giacomo: significa “Più avanti e più in alto”. È un saluto utilizzato ancora oggi dai pellegrini che si recano “ad limina Sancti Jacobi”.

È un incoraggiamento a camminare, a superare le difficoltà, un incoraggiamento a vive con pienezza il proprio tempo, riscoprendo il proprio valore all’interno di un più grande progetto di vita che vede ciascuna donna e ciascun uomo protagonisti della propria vita.

Traendo spunto dal millenario saluto, l’Associazione “Ultreya e Suseya!” vuole incoraggiare ciascun cittadino a varcare i confini della propria casa per andare incontro a chi soffre, a chi ha bisogno, a chi versa in situazione di difficoltà, contribuendo a rimuovere ogni forma di discriminazione e di sofferenza contribuendo a rimuovere ogni forma di discriminazione e di sofferenza, ma è anche un invito a tutelare, salvaguardare e promuovere le tradizioni, la cultura, l'ambiente, l’uomo nella sua interezza.